Benin, dove la salute mentale incontra la dignità della persona

un momento di accoglienza in Benin alla Saint Camille De Lellis

di Emiliano Tognetti

Nel luglio 2026 la redazione di 7gifts.org ha visitato alcune strutture dell’Association Saint Camille de Lellis in Benin, incontrando operatori sanitari, religiose, responsabili dei centri e persone che hanno vissuto direttamente il percorso di cura. Attraverso una serie di interviste è stato possibile conoscere una realtà che, da oltre trent’anni, si occupa dell’assistenza alle persone con disturbi mentali e alle loro famiglie, sviluppando un modello nel quale assistenza sanitaria, riabilitazione, formazione professionale e vita comunitaria procedono insieme.

L’impressione che emerge dalla visita è quella di un’opera profondamente radicata nel territorio. I centri accolgono persone provenienti da situazioni di estrema fragilità, spesso segnate dalla povertà, dalla mancanza di servizi sanitari e da lunghi percorsi di sofferenza. Accanto alle cure mediche e psicologiche, la Saint Camille propone un accompagnamento che coinvolge ogni dimensione della persona: relazioni, lavoro, autonomia, famiglia e, per chi lo desidera, anche la dimensione spirituale.

Particolarmente significativo è il ruolo attribuito al lavoro. I laboratori di panificazione, tessitura, sartoria, batik, giardinaggio e le attività agricole rappresentano non solo occasioni di apprendimento professionale, ma veri strumenti di riabilitazione e reinserimento sociale. Alcuni ex pazienti, dopo il percorso di cura, sono diventati operatori o formatori della stessa comunità, accompagnando oggi altre persone nel cammino verso il recupero dell’autonomia.

Le attività produttive contribuiscono inoltre al sostegno della comunità. Una parte dei prodotti viene utilizzata direttamente dai centri, mentre la vendita delle eccedenze permette di acquistare alimenti, medicinali e altri beni necessari alla vita quotidiana. Agricoltura, allevamento, laboratori artigianali e servizi sanitari formano così un sistema integrato, nel quale ogni attività sostiene le altre.

Le interviste hanno evidenziato anche i limiti con cui la Saint Camille si confronta ogni giorno. Le risorse economiche sono spesso limitate e rimane costante la necessità di garantire farmaci, alimenti, materiali sanitari e attrezzature diagnostiche. Molti pazienti arrivano ai centri presentando, oltre ai disturbi psichici, patologie fisiche mai curate o affrontate troppo tardi, rendendo necessario un intervento sanitario che va ben oltre la sola psichiatria.

Colpisce anche il rapporto con le famiglie. La paura della malattia mentale, ancora fortemente presente in molte comunità, convive spesso con un sincero legame affettivo e con il desiderio di aiutare il proprio familiare, pur disponendo di mezzi estremamente limitati. La Saint Camille interviene proprio in questo spazio, offrendo un percorso di cura che coinvolge non soltanto la persona, ma anche il contesto familiare e sociale nel quale vive.

Pur essendo un’opera di ispirazione cristiana, la Saint Camille accoglie persone appartenenti a differenti confessioni religiose, rispettandone il cammino di fede e la sensibilità spirituale. La dimensione religiosa si affianca così alle cure mediche, psicologiche e riabilitative, senza sostituirle, all’interno di una visione della persona che ne considera tutte le dimensioni.

Il viaggio in Benin rappresenta soltanto il primo passo di un lavoro più ampio. Nelle prossime settimane 7gifts.org pubblicherà una serie di approfondimenti dedicati alle singole testimonianze raccolte, ai progetti della Saint Camille e alle sfide quotidiane che questa realtà affronta per restituire dignità, speranza e futuro a migliaia di persone.

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